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DIALOGHI, SEMINARI, TAVOLE ROTONDE
Sabato 1 Dicembre
ORE 09.30 – 11.00
RITROVARE LA BUSSOLA. L’AGENDA 2030 PER ORIENTARE LE POLITICHE, A PARTIRE DA QUELLE EDUCATIVE – S6
Polo del 900 – Palazzo San Celso – Sala conferenze – Corso Valdocco 4/A – Torino
Organizzato da MIUR, Fondazione Agnelli e ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), l’incontro intende favorire una migliore conoscenza dell’AGENDA 2030 adottata dalle Nazioni Unite e sottoscritta da 193 paesi, inclusa l’Italia. Pensato per un pubblico di insegnanti – ma aperto a tutti – il seminario risponderà alle seguenti domande: perché l’Agenda 2030 è importante per il mondo dell’istruzione? In quali direzioni si stanno concretamente sviluppando le azioni del MIUR? Quali sono i principali obiettivi per l’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale?
In occasione dell’incontro i partecipanti potranno accedere al corso e-learning dell’ASviS sull’Agenda 2030.
parole chiave
Agenda 2030 – educazione allo sviluppo sostenibile – cittadinanza globale
introduce e coordina i lavori
Stefano Molina, dirigente di ricerca, Fondazione Agnelli
intervengono
Caterina Spezzano, dirigente tecnico, MIUR
Martina Alemanno, responsabile segreteria e educazione, ASviS.
ORE 09.30 – 11.00
PENSARE E AGIRE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI – S7
CAVALLERIZZA REALE, UNIVERSITÀ DI TORINO – Aula magna – via Verdi 9, Torino
Agire per ridurre o eliminare le discriminazioni che penalizzano i soggetti individuali e collettivi significa, in primo luogo, renderle evidenti, mostrarne la genesi e l’evoluzione, nominarle come tali, capire chi danneggiano ma anche a chi giovano. In altri termini, significa favorire nei loro confronti lo sviluppo di un pensiero critico e competente che ne disveli le antiche e nuove configurazioni, che sappia cogliere i processi sociali, culturali ed educativi che le solidificano e legittimano, che sia un antidoto alla semplificazione, alla rassegnazione e all’inazione.
parole chiave
discriminazioni – pensiero critico – consapevolezza – responsabilità individuale sociale
introduce i lavori
Marco Giusta, assessore ai diritti e alle pari opportunità – Città di Torino
coordina
Anna Maria Venera, pedagogista in staff assessorato Divisione Servizi Educativi – Città di Torino
intervengono
Chiara Saraceno, Honorary Fellow – Collegio Carlo Alberto – Torino
Sergio Tramma, docente Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione – Università Milano Bicocca
Anna Granata, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
ORE 09.30 – 11.00
VEDERE DIVERSAMENTE – D2
CIRCOLO DEI LETTORI – Sala grande – via Bogino 9, Torino
L’arte contemporanea può avere una grande valenza educativa perché, forse più dell’arte precedente, è un’arte che impegna il pensiero in un atto di costante trasformazione e ridefinizione creativa. Essa infatti fa consistere l’arte, non tanto in una abilità tecnica, quanto in una capacità di vedere nell’oggetto qualcosa di più o di diverso da quello che esso immediatamente è: si tratta dell’operazione elementare dell’intelligenza, quella con cui gli uomini primitivi hanno cominciato a vedere in un pezzo di roccia una freccia o in un pezzo di legno una lancia (si pensi agli esperimenti di Köhler con gli scimpanzé).
parole chiave
arte contemporanea – vedere diversamente – pensiero creativo – pensiero critico
intervengono
Gaetano Chiurazzi, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
Giacomo Pezzano, dottorando Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
Iscrizioni chiuse per esaurimento posti
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ORE 09.30 – 11.00
LA COMPLESSITÀ DEI LINGUAGGI: POTENZIALITÀ E CRITICITÀ TRA POTENZIAMENTO COGNITIVO E FAKE NEWS – T9
CENTRO DI RICERCA CINEDUMEDIA – Università di Torino – Auditorium Palazzo Nuovo – via S. Ottavio 20, Torino
Numerose ricerche, in relazione al linguaggio, storiche e più recenti, suggeriscono l’ipotesi che esso costituisca un elemento importante nello sviluppo intellettivo delle persone data la sua capacità di mediazione tra l’ambiente e l’individuo. I linguaggi si pongono come fattori di sviluppo individuale e collettivo, ma presentano anche un lato oscuro che negli ultimi anni ha preso il nome di “post-verità”. Il tema dell’analisi ed elaborazione critica delle fonti di informazione è oggi di grande rilevanza in relazione alla possibilità di esercitare un diritto di cittadinanza digitale attivo e consapevole. Si propone ai partecipanti, un momento di confronto tra I docenti di EPLA – Esperto in Processi e Linguaggi dell’Apprendimento, curriculum del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione di Torino.
parole chiave
linguaggi dell’apprendimento – fake news – cittadinanza digitale
introduce i lavori
Paola Pisano, assessora all’innovazione, Città di Torino
coordina
Eleonora Pantò, Social Innovation Specialist
Barbara Bruschi, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione, Università di Torino
Alberto Parola, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione, Università di Torino
Simona Tirocchi, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione, Università di Torino
Roberto Trinchero, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione, Università di Torino
ORE 09.30 – 11.00
DALL’ EDUCAZIONE INTERCULTURALE ALLA SCUOLA INCLUSIVA – T11
UNIVERSITÀ DI TORINO, PALAZZO DEL RETTORATO – SALA PRINCIPI D’ACAJA – via Verdi 8, Torino
Progetti ed esperienze, genericamente ascrivibili alla categoria “educazione interculturale” vengono realizzate nelle scuole italiane da circa venti anni. Ingenti risorse economiche, per lo più pubbliche, sono state investite a sostegno di proposte educative che hanno coinvolto milioni di studenti, cui si aggiungono centinaia di proposte per gli insegnanti.
È possibile valutarne l’impatto? Cosa è cambiato? Quali elementi e quali meccanismi possono accompagnare le esperienze per renderle significative non solo a livello individuale?
L’incontro vuole aiutare la riflessione su come tutto l’impegno, il pensiero e le risorse investite in questi anni abbiano prodotto cambiamenti nelle Scuole italiana, rendendola (forse) più inclusiva.
parole chiave
educazione interculturale – scuola e territorio – inclusione
introduce e coordina i lavori
Vincenzo Simone, pedagogista, Divisione Servizi Educativi – Città di Torino
intervengono
Annalisa Della Portella, insegnante scuola primaria
Rocco De Paolis, insegnante CPIA
Nadia Jaabouka, mediatrice culturale Cooperativa Senza Frontiere
Houssein Khorzon, associazione ASAI
ORE 11.30 – 13.00
CITTADINANZA E COSTITUZIONE – S8
CAVALLERIZZA REALE, UNIVERSITÀ DI TORINO – Aula magna – via Verdi 9, Torino
Il tema “Cittadinanza e Costituzione” è di grande attualità e viene invocata da più parti la necessità di promuovere una maggiore coscienza critica unita alla consapevolezza etica e di cittadinanza.
Compito della scuola è infatti quello di sviluppare sin dall’infanzia, competenze e quindi comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati, tra gli altri, ai valori della responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. Si può educare al pensiero critico, creativo e civico solo se si è “esercitati” a pensare criticamente, creativamente e civicamente: per educare i giovani occorre rendere consapevoli gli adulti educatori. In questa direzione, sulla scorta di interventi di ricerca-formazione, per loro natura democratici, partecipativi e capaci di generare processi creativi, si intende fornire elementi di riflessione per incrementare il dialogo democratico per favorire progetti condivisi, promuovendo riflessività sull’interazione tra cittadinanza, etica e diritti, portando elementi di discussione a partire da ricerche e/o esperienze di cittadinanza.
parole chiave
educazione alla cittadinanza – etica – diritti – memoria – costituzione
coordina
Enrico Bayma, direttore ITER – città di Torino
intervengono
Lorena Milani, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
Cristina Boeris, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
Giulia Gozzellino, docente a contratto, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università di Torino
ORE 11.30 – 13.00
LA SCUOLA DEI BENI COMUNI – T10
ISTITUTO AVOGADRO – Aula magna – via Rossini 18, Torino
Un incontro dedicato all’esperienza del progetto europeo Co-City sull’adozione di beni comuni sviluppato dalla Città di Torino che ha attivato uno specifico ambito dedicato alle scuole. Saranno presentati e commentati gli esiti dei progetti delle 12 scuole selezionate per l’attivazione di “patti di collaborazione” che sono stati un’ulteriore occasione per una riflessione sul rapporto che può intercorrere tra mondo della scuola ed esperienze di cittadinanza attiva.
parole chiave
beni comuni – cittadinanza attiva – patti di collaborazione
introduce e coordina i lavori
Giovanni Ferrero, architetto, Responsabile del progetto Co-City – Città di Torino
intervengono
Pier Giorgio Turi, architetto Responsabile Laboratorio Città Sostenibile ITER – Città di Torino
Daniela Ghidini, responsabile pedagogica nidi e scuole dell’infanzia, Divisione Servizi Educativi, Città di Torino
Elena Di Palermo, architetta e docente di scuola secondaria di I grado
ORE 11.30 – 13.00
NIDO SI? NIDO NO? O NIDO QUANDO? NIDO D’INFANZIA TRA QUALITÁ DELLE CURE E VARIABILI INDIVIDUALI – S9
UNIVERSITA’ DI TORINO – PALAZZO DEL RETTORATO – Aula magna – via Verdi 8, Torino
Il dibattito culturale e scientifico sugli effetti della frequenza al nido d’infanzia sullo sviluppo e sul benessere del bambino continua a configurarsi come “una domanda persistente, con risposte elusive”. Mentre vi è un certo accordo nel sostenere che frequentare il nido d’infanzia ha effetti positivi sullo sviluppo cognitivo e linguistico, i dati riguardanti lo sviluppo sociale sono meno coerenti. Una possibile spiegazione per tali risultati è la differential susceptibility dei bambini al contesto nido: le caratteristiche individuali moderano gli effetti del child care sugli esiti di sviluppo, per cui, secondo tale ipotesi, ci si potrebbe domandare Nido sì, nido no, oppure nido quando? Nell’ottica di promuovere interventi educativi individualizzati, il workshop, attraverso una metodologia di lavoro in piccoli gruppi, intende sostenere lo sviluppo di un pensiero critico da parte dell’educatore riguardo ai fattori individuali e contestuali predittori dell’adattamento e del benessere dei bambini al nido, al fine di poter garantire una goodness of fit ottimale, che concili contesto gruppale, esigenze organizzative e differenze individuali.
intervengono
Angelica Arace, Donatella Scarzello, Paola Zonca, docenti Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università di Torino